Il primo episodio del podcast “Il buio rubato”, di Martina Fragale, parte dall’ABC del libro nero dell’inquinamento luminoso e dalla domanda che si è fatto chiunque si sia trovato per la prima volta faccia a faccia con la light pollution: perché non si vedono più le stelle? Perché la Via Lattea è diventata invisibile per gran parte della popolazione mondiale (il 60% degli Europei e l’80% dei Nord Americani)?
Sono diverse le domande che balzano all’occhio di chi, per la prima volta, inizia a sondare il complesso universo della light pollution. Da quando, l’inquinamento luminoso ha iniziato a essere riconosciuto come un problema? La Giornata Nazionale dell’Inquinamento Luminoso ha iniziato a essere celebrata negli anni Novanta (spesso confusa con “Mi illumino di meno”, la giornata degli stili di vita sostenibili). In realtà, però, è da fine Ottocento che si inizia – timidamente – a riconoscere l’esistenza di un problema diffuso. Che certamente, all’epoca, era comunque molto meno incisivo e impattante rispetto ad oggi. Ne parla, in questa puntata del podcast “Il buio rubato”, il professor Fabio Falchi: esperto di inquinamento luminoso di fama internazionale e autore dell'”Atlante mondiale dell’inquinamento luminoso”. La prima, sistematica (e colossale) raccolta di dati sul fenomeno della light pollution.
In questa puntata del podcast, si affrontano anche altre domande, con l’aiuto del professor Falchi. Ovvero: cosa ha fatto aumentare in modo così netto l’inquinamento luminoso negli ultimi anni? Quali sono i Paesi maggiormente coinvolti e cosa ci riserva il futuro?
“Il buio rubato” è un podcast che nasce con l’idea di spaccare il capello in quattro e di affrontare il tema dell’inquinamento luminoso da diverse prospettive. Uno dei problemi fondamentali nella percezione del fenomeno è infatti il taglio parziale che tende a confinarlo tra i ranghi di un tema di nicchia, interessante solo per un pugno di sparuti, poetici, amanti del cielo stellato. L’idea del podcast nasce proprio dall’esigenza di restituire all’inquinamento luminoso una dimensione reale, che aiuti a leggerlo come problema ambientale a tutti gli effetti. Ma anche come problema “umano, troppo umano” – come direbbe Nietzsche – ovvero come una distorsione che va a investire ambiti che riguardano l’economia e la società, la salute e il benessere psichico. È solo spacchettando il problema che possiamo sperare di leggerlo nella sua complessità di fondo. E, magari, passo dopo passo, di venirne fuori.
Dove è possibile ascoltare “Il buio rubato”? Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme: Audible, Amazon Music, Apple Podcasts, Spotify, Spreaker.

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